Fuffa, venditori di fumo e piante carnivore | Maria Boschetti
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Fuffa, venditori di fumo e piante carnivore

Piccola guida psicologica per riconoscerli e capire perché è il caso di starne molto alla larga

 

La fuffa: ho pensato a lungo ad un termine più elegante e non l’ho trovato, ma sarò perdonata per essere poco sofisticata in nome di una schiettezza di cui non so fare a meno.

Ogni giorno, tutt’intorno a noi c’è uno sbocciare rigoglioso e selvaggio di autentica fuffa professionale: esotiche ed esoteriche etichette, suggestivo sbandieramento di competenze, sensazionali promesse di successo e felicità.

 

Sono piante altamente carnivore: si cibano delle tue speranze, si aggirano nei tuoi dolori, divorano il tuo portafoglio.

 

Che sia giustificato da un mercato del lavoro troppo crudele, dal desiderio di emergere o da qualche sincero slancio creativo, sta di fatto che è un fenomeno molto pericoloso, e si verifica principalmente in ambito olistico/spirituale e, anche se potrebbe stupire, persino in ambito aziendale.

Quando definisco un fenomeno “pericoloso” è solo perché le conseguenze dannose le raccolgo poi nel mio studio, e le persone davanti a me nella migliore delle ipotesi hanno perso dei soldi, nella peggiore hanno perso tempo e aggravato i loro problemi.

Nessuna posizione ideologica dunque: solo personale, appassionata e lunga esperienza clinica.

Nessun intento di detrazione gratuita: io ho a cuore che le persone non soffrano o che smettano di soffrire molto in fretta.

Non solo il mio studio, ma anche le trame della cronaca abbondano di drammi e danni per essersi affidati ad un sedicente esperto, un guru, un personaggio poco titolato e troppo popolare.

 

Non c’è niente di male nell’inventarsi di essere qualcuno, forse c’è qualcosa di male nel dire di saper fare quello che non si sa fare. Sicuramente c’è molto di male nel promettere di riuscire a fare quello che non si è accreditati a fare.

Un corso di evoluzione personale non può dare gli strumenti necessari per decodificare e risolvere anche il più piccolo problema altrui.

Una gravidanza impegnativa non dà nessuna autorevolezza sulla maternità altrui e le sue complesse, individuali, e a volte dolorose sfumature e implicazioni.

Una visione ottimistica del mondo non basta ad entrare nel merito di un bilancio aziendale, di questioni legali e burocratiche, o di piccoli o grandi problemi di cuore.

È come dire che hai la passione per la cucina e pertanto sei in grado di aprire franchising di ristoranti in giro per il mondo.

Attenzione! La cultura personale, la passione, l’esperienza individuale da sole non bastano a creare una professione né a definire un professionista.

 

Dopo questa lunga premessa, ecco l’identikit della fuffa.

Che si tratti di un esperto di yoga che allude a potere curarti l’anima, di un esperto di letteratura che promette di far emergere il tuo talento, di un appassionato di psicologia che promette di farti uno splendido business plan, o di qualunque esotico nomignolo che promette cambiamenti nella tua vita, questi personaggi presentano tutti statisticamente almeno tre delle seguenti caratteristiche:

 

1. La descrizione del suo lavoro è altisonante, suggestiva e molto spesso in inglese

Attenzione: fa leva sul tuo bisogno di essere sedotto da ciò che luccica e, pertanto, forse non reputa i suoi potenziali clienti, tra cui ci sei anche tu, neanche tanto intelligenti.

 

2. Chiede fiducia cieca, abnegazione al suo metodo ed è inflessibile

Attenzione: la fiducia si conquista coi risultati e si semina con i titoli, ma soprattutto si costruisce lasciando gli altri liberi di spaziare, di sperimentare, di andare altrove.

 

3. Tutto quello che fa e dice ha come primo obiettivo quello di suscitare ammirazione per il suo personaggio

Attenzione: sta giocando sull’invidia, o su un tuo profondo senso di solitudine.

Se lo ammiri per invidia, finisci nell’emulazione e di fatto rinunci ad esprimere te stesso.

Se lo ammiri per solitudine, finisci ancora più solo di prima perché di fatto ti stai aggregando ad un personaggio, e non stai costruendo nessuna relazione con una persona reale.

 

4. Dispensa complimenti, motiva attraverso l’adulazione

Attenzione: siamo tutti esseri meravigliosi e ricchi di infinite potenzialità, ma dirti che solo tu, proprio tu, sei migliore degli altri fa leva sul tuo bisogno di sentirti speciale.

Guardare gli altri dall’alto in basso non vuol dire essere speciali.

Speciale possono farti sentire solo le persone veramente vicine a te, se ti impegni ad essere presente, sincero e prezioso per loro.

 

5. Il più delle volte, non ha titoli per parlare di quello di cui parla, per intervenire su cose su cui vuole intervenire, per risolvere quello che dice di poter risolvere

Attenzione: qui entra in gioco la tua responsabilità di tutelare gli ambiti della tua vita e di affidarli solo a chi è in grado veramente di prendersene cura.

 

6. Costa troppo

Attenzione: un compenso alto si giustifica solo con un’altissima professionalità, e se il costo ti sembra spropositato è molto probabile che tu stia acquistando una bellissima, meravigliosa, scatola vuota.

Il problema è che dentro potrai chiuderci le tue speranze diventate illusioni, i tuoi problemi diventati frustrazione, il tuo tempo diventato una perdita da dimenticare.

 

7. È altamente standardizzato e parla di metodi, strategie e terapie, che vanno bene per tutti

Attenzione: sta facendo leva sul tuo bisogno di certezza che il tuo problema può essere risolto.

Il punto è che il tuo problema può sicuramente essere risolto, ma solo iniziando dalla premessa che è solo “tuo”, pertanto le sue cause sono uniche e la sua soluzione non può essere che personale e personalizzata.

Le soluzioni standard sono un trucchetto per fare poca fatica e tanto profitto.

 

I punti dal primo al quarto sono le condizioni di base perché chiunque accetti, abbassando la guardia, i successivi: questo è l’aspetto raffinato e subdolo della questione.

 

L’aspetto più elementare e basilare è che non credo proprio che ti faresti operare di appendicite dal tuo vicino di casa, che ti faresti fare la contabilità da tuo figlio che va alle elementari, che saresti disposto ad uscire da un negozio col portafoglio leggero e un sacchetto vuoto, ma colorato e subdolamente luccicante, si intende.

Che importa se il vicino di casa si spaccia per guaritore tal dei tali?

E che importa se tuo figlio crede che fare piacevolmente gli esercizi di matematica lo renda un consulente esperto di economia?

E che importa se in quel negozio dicono di vendere il solo e unico prodotto che ti cambierà finalmente la vita e ti renderà finalmente felice?

 

Ecco il punto: il mondo è pieno di gente che si spaccia per, crede che, dice di. Sono pericolosi e sta a te, solo a te, dartela a gambe velocemente e il prima possibile.